L’Anemia Mediterranea: che cosa è e come curarla

L’anemia mediterranea, o talassemia, è una malattia ereditaria del sangue caratterizzata da una minore quantità di emoglobina e di globuli rossi nel corpo rispetto al normale. L’emoglobina è una sostanza che si trova nei globuli rossi che consente a queste cellule di trasportare ossigeno: bassi valori di emoglobina e ridotte quantità di globuli rossi nel sangue causano anemia, lasciando un senso di affaticamento. L’anemia mediterranea è una malattia che colpisce svariate migliaia di persone ogni anno, ma non è generalmente una sindrome pericolosa.

Chi viene colpito da una forma lieve di talassemia non ha bisogno di sottoporsi ad alcun trattamento, se invece si viene colpiti da una forma grave si potrebbe aver bisogno di regolari trasfusioni di sangue. Si possono anche prendere provvedimenti per conto proprio, ad esempio seguendo una buona dieta che contribuisca a rafforzare la propria energia.

Esistono soggetti considerati anche portatori sani di talassemia, ma non affetti dalla malattia. Sono soggetti con microcitemia che è pericolosa solo nel momento in cui, all’atto della procreazione, qualora un soggetto fertile venisse ad accoppiarsi con un altro microcitemico, potrebbe nascere figli affetti da anemia mediterranea. La microcitemia si scopre grazie ad una serie di esami, come la semplice valutazione dell’emocromo, lo studio delle frazioni emoglobiniche, sino all’esame delle emazie.

Come si cura l’anemia mediterranea?
La soluzione imminente è quella delle trasfusioni di sangue e di terapia ferrochelante che permette all’organismo di eliminare le molecole di Fe che si sviluppano dopo la distruzione di globuli rossi e che si depositano negli organi causando danni ad altre parti del corpo come fegato, cuore ecc.. Altra soluzione più complicata è quella del trapianto di midollo osseo che può portare alla scomparsa totale della malattia.

I portatori sani di talassemia, ossia microcitemia, non hanno bisogno di cure perché non sono malati, ma possono solo trasmettere l’anemia mediterranea se si accoppiano con un partner affetto da microcitemia e decidono di concepire un bambino. I microcitemici presentano solo lieve pallore e periodi di debolezza, ma in linea di massima godono di buona salute. A volte può succedere che vadano incontro a sintomi maggiori e per questo motivo è consigliato sottoporsi a controlli medici ed, in seguito, rafforzare l’organismo, sotto stesso controllo dello specialista, con acido folico o anche terapia a base di ferro.